“La Rustica”, una borgata della periferia est di Roma, tra la via Tiburtina e la Prenestina, si sviluppa intorno agli anni ’50. Trae il nome dalla nobile famiglia “De Rusticis”. Fin dal sec. XIV, la tenuta passa ai principi Borghese che vendono, in seguito, alla società “Campi e orti familiari” e quindi viene lottizzata secondo le richieste dei singoli acquirenti che coltivano grandi orti per fornire la verdura alla città di Roma, come era, d’altronde, in ogni zona
periferic
a della città. Nel 1929 si cominciano a costruire le prime case. Gli anziani della parrocchia raccontano che primo luogo di culto è stato una stalla adattata che si trovava nell’attuale piazzetta di via della Rustica e venivano i sacerdoti da Tor Sapienza per la celebrazione della S. Messa festiva. Negli anni Sessanta
è edificata una chiesa dedicata a S. Massimo, demolita per fare spazio alla nuova. Nel 1962, diventa Parrocchia con circa 2000 abitanti. Il primo Parroco è D. Ugo De Santis, del clero diocesano, con un Vice-parroco “par-time” D. Tommaso Dionisi che abita con la sorella alla Rustica.